Conclusioni


Numerose sono le condizioni patologiche in grado di danneggiare l’epitelio seminifero, verosimilmente con meccanismi patogenetici diversi: il varicocele, il criptorchidismo, le orchiti, i traumi testicolari; anche se nella maggioranza dei casi la patogenesi del danno testicolare rimane sconosciuta (forme idiopatiche). Inoltre, la riduzione della produzione spermatica testicolare può essere legata a differenti alterazioni del processo spermatogenetico, quali l’ipospermatogenesi o gli arresti maturativi a differenti livelli. L’oligozoospermia rappresenta quindi la manifestazione clinica comune di alterazioni testicolari diverse. I diversi approcci terapeutici sin ad oggi adottati nel trattamento ormonale dell’infertilità maschile hanno dato risultati deludenti. Sebbene siano numerosi i composti farmacologici sperimentati in questi anni non è emersa con chiarezza l’utilità clinica dei singoli regimi terapeutici, soprattutto in termini di Pregnancy Rate. I risultati discordanti presenti nei diversi studi in letteratura possono essere in parte giustificati dai diversi criteri adottati per selezionare i pazienti, dalla differente interpretazione dei dati seminali, dalle diverse posologie utilizzate e dalla differente durata del trattamento farmacologico. Emerge quindi sempre più la necessità di stretti criteri di selezione dei pazienti da sottoporre a trattamento farmacologico e l’esecuzione di studi placebo-controllati allo scopo di stabilire il reale beneficio tra le diverse modalità terapeutiche disponibili.